| Tutta la
comitiva rientrò a Livorno a sera, dopo un gran pranzo organizzato al
palazzo arcivescovile. Il giorno seguente Padre Francesco, accompagnato da dieci dei redenti più forti o, forse, meno provati dalla prigionia, iniziò l’ultima parte del suo viaggio: partì per Firenze ove fu accolto con grande onore e gioia dal Granduca e dopo quattro giorni giunse finalmente in San Martino a Roma dove lo attendeva il Papa con alcuni cardinali e molti prelati. Padre Francesco la sera rientrò alla casa trinitaria di S. Dionisio e dopo due giorni fu raggiunto dagli altri schiavi liberati. Il giorno successivo, la processione con tutti i redenti giunse solennemente a Santa Maria Maggiore per celebrare una S.Messa solenne e poi a San Luigi dei Francesi per cantare il Te Deum. Padre Francesco benedisse e congedò gli schiavi da lui liberati perché finalmente tornassero alle loro case. Era certo che, in seguito, altri schiavi sarebbero stati liberati in altre redenzioni dai suoi confratelli e dalla Famiglia Trinitaria. Era il 29 ottobre 1653, questa prima missione redentiva era terminata. |
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