Lo zodiaco (dal greco "zoon", animale) è una fascia celeste che si estende all'incirca per 8° da entrambi i lati dell'eclittica (il percorso apparente del Sole nel suo moto annuo) e comprendente anche i percorsi apparenti della luna e dei pianeti visibili ad occhio nudo: Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Le suddivisioni immaginarie dello zodiaco sono costellazioni in astronomia e segni in astrologia. Oltre allo zodiaco dell'astrologia occidentale ce ne sono di diversi nell'astrologia vedica e nell'astrologia cinese.
Nell'astrologia occidentale, lo zodiaco è la fascia della sfera celeste che contiene i percorsi apparenti di sole, luna e dei principali pianeti, suddivisa in dodici parti uguali, detti segni zodiacali, ottenute dalla proiezione dei corrispondenti mesi zodiacali. Al centro della fascia c'è il piano dell'eclittica e la larghezza dello zodiaco è dovuta all'inclinazione relativa ad essa delle orbite degli altri corpi, che se ne estendono per circa 8°. L'anno zodiacale inizia nel punto in cui il piano dell'eclittica interseca il piano equatoriale terrestre nell'equinozio di primavera, quando il sole si sposta nell'emisfero settentrionale della terra. Sebbene i segni zodiacali ricevano il nome da quello delle costellazioni, queste ultime non hanno significato in ambito astrologico se non per il loro aspetto estetico e storico, dato che l'astrologia non considera significative le stelle e tutte le componenti fisse del cielo, ma solo quelle mobili (pianeti), e quindi non vi è corrispondenza tra le costellazioni reali (intendendo contale termine, realmente osservabili in cielo) e i segni zodiacali utilizzati dagli astrologi. Inoltre, a causa della precessione degli equinozi, le costellazioni risultano spostate rispetto all'area di cielo del corrispondente mese/segno zodiacale.

 

 


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